UN ESERCIZIO PRATICO PER ADULTI: 

giochiamo a nascondino 

 

Cari genitori, gentili insegnanti, oggi lascio in pace i ragazzi e mi rivolgo a voi.

A seguito delle premesse che ritenevo necessarie, ho bisogno della vostra attenzione.

Lo so, non è facile pensare a quello che ho detto, non è affatto scontato risollevare gli animi quando non si sa che fine si farà, quando magari si perde il lavoro o si deve conciliare con tre figli a carico. O, ancora, quando non è tanto la situazione dell’emergenza a preoccuparci quanto tutto ciò che concerne la gestione della vita quotidiana. Come faccio a farla suonare bene questa orchestra? Non so da dove iniziare. E se poi, alla fine, nessuno mi applaudirà? O non si sentirà nient’altro che un gran rumore?

Non è facile gestire una situazione come questa, sono estremamente d'accordo con voi. Ma chiediamoci: è proprio necessario che lo sia - facile - per andare avanti? O quello che posso fare è rendere più semplici possibili le situazioni complicate?

Mettiamo, per un momento, che fossimo in grado di seguire la seconda via. Quale sarebbe il primo passo che compireste per rendere semplice questa situazione? Se, per assurdo, potessimo cambiare qualcosa in questo stato di emergenza o nei suoi aspetti di gestione quotidiana per sentirci più forti, su cosa agiremmo? Chiediamoci: cosa posso fare io nel concreto e a partire da domani per migliorare la mia situazione attuale?

 

Proviamo a scriverlo su un foglio seguendo queste indicazioni:

- ciò che si scrive deve essere realistico

- deve riguardare azioni che possano essere compiute senza troppi sforzi (e al massimo munendosi di autocertificazione...)

- deve essere replicabile

- deve essere in linea con i nostri valori, deve darci una sensazione di benessere.

 

Fatto? Bene, se adesso avessi la possibilità di confrontarmi con voi dal vivo vi chiederei se non è vero che le azioni che avete indicato riguardano azioni e comportamenti di cui possiamo avere percezione di controllo.

 

Cosa voglio dire con questo? Che nei momenti di difficoltà, quelli in cui ci sembra che tutto sia vano, spesso perdiamo di vista che c'è sempre qualcosa di cui possiamo prendere in mano le redini. Quello che può cambiare è su cosa ci focalizziamo, quale aspetto di quel cambiamento pensiamo possa essere davvero utile per come siamo fatti noi.

E così ci sarà chi penserà ad aiuti pratici o  economici; chi alle regole, alle routine, alle massime che può trasmettere; chi si sentirà smarrito ma vedrà nei suoi valori una motivazione intrinseca da cui partire.

Ecco, non importa cosa ci fa percepire il controllo della vostra vita, ma ogni volta che vi sentite smarriti pensate che potete ritornare a quell'idea di voi stessi, che potete prendere in mano una parte della vostra vita, quella che vi sembra insignificante ma che vi dà il senso di continuare a provarci anche quando sembra che tutto sia perduto.

E, badate bene, fare questo esercizio è ben diverso dal pensare di avere il controllo su tutto; più le azioni sono piccole e concrete più saranno efficaci per sentirci meglio. Ricordatevi: obiettivi fattibili e replicabili. Via, quindi, tutto ciò che non rientra sotto le nostre potenzialità, come cambiare gli altri, tornare indietro nel tempo o usare tecniche pseudo magiche.

Cosa vuol dire questo? Che pensare di controllare tutto spesso ci appesantisce, e rischiamo di assumere le sembianze di quella maschera di cui parlavamo ieri. Proviamo a liberarcene, ci sentiremo più leggeri e la nostra orchestra riprenderà a suonare più forte di prima.

Niente è perso, a volte si nasconde proprio bene.

Il primo passo? Focalizziamo l'attenzione su ciò che possiamo controllare, tutto il resto lasciamolo andare; al massimo giochiamoci a nascondino con l'obiettivo di fare "Tana per tutti!".

Felice festa a tutti i papà.

Faenza,19 Marzo 2020

                                                                                                              Dott.ssa Sabrina Lattes

                                                                                       Psicologa dello Sportello di ascolto dell'I.C. "Matteucci"

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